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REGISTRO DI CLASSE" di Paolo Marcacci

le pagelle della settimana

 

 
10) Claudio Ranieri Perché la cavalcata sta resistendo ai vaticini di mille esperti (gufi?) e perché il fuoco non è di paglia, se alimentato dal legno della saggezza. E poi finisce spesso uno a zero, il meno occasionale dei risultati. La vera Unione Europea a questo punto è quella di tutti coloro che tifano Leicester, da Malta al fiordo di Bergen. 9) Il servizio di "Novantesimo Minuto" su Johann Crujff Antologia di emozioni, condensato di storia calcistica e storia del mondo, di quando c'erano due Germanie e una banda di capelloni correva il doppio degli altri. Pagina di alta televisione, a celebrare un calciatore e un allenatore irripetibili. 8) Luciano Spalletti Il lusso dell'abbondanza per scacciare lo spettro fastidioso del derby, tallone d'achille da quando Totti era un privilegio e non, come ora, un imbarazzo. Voto più basso per un paragone, quello tra lo stesso Totti e Pizzul, che ha un che di irridente, per entrambi i fuoriclasse. 7) Suso In Genoa-Frosinone si prende la scena e sciorina una serie di capolavori balistici che vanno oltre le segnature, peraltro deliziose. Una rondine non fa primavera e quindi aspettiamo conferme; certo è che a Marassi si sono stropicciati gli occhi. 6) Stefano Pioli Sbaglia tanto, nel preparare il derby e nelle scelte circa il reparto offensivo. Paga con l'esonero. La sufficienza è però motivata dal risarcimento che meritano tanti allenatori, nel momento in cui pagano doppiamente l'accondiscendenza verso presidenti che prima sbagliano - su tutti i fronti - e poi scaricano colpe. 5) Ferrari Podio, piazzamento d'onore e va bene, ci mancherebbe; ma pesa di più il campanello d'allarme dell'affidabilità, visto che Vettel stava ancora sistemando lo specchietto, per così dire. 4) Frosinone Perdere in casa del Genoa si può; mettere in scena il tracollo del secondo tempo è delittuoso e suona come una condanna: una tale mancanza di tensione mentre si lotta per sopravvivere è un pesantissimo segno di resa. Del resto, dice tutto la mimica facciale di Stellone. 3) Milan Inaccettabile, la prestazione di Bergamo, con l'aggravante di un vantaggio trovato quasi per caso. Il ritiro appare tardivo è soltanto punitivo, certamente non risolutivo. 2) Gonzalo Higuain Isterico come un personaggio di Almodovar. A Udine va in scena il crollo emotivo del Napoli, cui non basta la trentesima segnatura del bomber, peraltro siglata con potenza impressionante. Titoli di coda? Dipende da De Laurentiis, che di cinema se ne intende. 1) Chi ha svuotato l'Olimpico Dove la burocrazia si prende la scena, il buon senso finisce dietro le quinte. Se prefetti e questori sono contenti del risultato, allora suggeriamo di vietare le automobili per risolvere il problema del traffico, perché la logica - si fa per dire - sembra essere questa.
di Redazione Centrale 04/04/2016 09:41
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