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Roma, allarme regia a Siena

Juan: "Raccogliamo i primi frutti"

 Campanello di allarme in casa Roma, in vista della sfida di lunedì pomeriggio contro il Siena. Contro i bianconeri di Sannino, Luis Enrique deve risolvere il grosso punto interrogativo relativo al regista cui affidare le chiavi del centrocampo, visto che Daniele De Rossi è squalificato e non sarà disponibile al “Franchi”. I sostituti naturali di “Capitan Futuro”, Gago e Viviani, hanno infatti qualche problema fisico e sono anch’essi a rischio per la trasferta toscana. L’argentino è uscito zoppicando dal recupero del match di Catania, disputato su ritmi forsennati, e non ha preso parte alla ripresa degli allenamenti a Trigoria con il resto dei compagni: per l’ex Real Madrid, bloccato da un affaticamento al flessore della coscia destra, soltanto fisioterapia. Il prodotto del settore giovanile giallorosso, invece, è stato costretto ad interrompere anticipatamente la seduta a causa di una contusione alla gamba destra. Dallo staff medico giallorosso non filtra pessimismo, ma i tempi sono ridotti così il margine di recupero con il passare delle ore. Nella malaugurata ipotesi in cui Luis Enrique si trovasse senza alternative, a salire in cabina di regia davanti alla difesa sarà Greco. Del positivo momento romanista, specie dopo il poker rifilato all’Inter domenica all’Olimpico, ha parlato il brasiliano Juan: “La gara con l’Inter è stata importante per darci fiducia, così come accadde contro il Napoli – ha dichiarato il difensore sudamericano in un’intervista rilasciata a ‘O Globo’ – Adesso dobbiamo proseguire con continuità e regolarità, dopo aver dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti”. Il numero 4 giallorosso, nonostante ad inizio stagione fosse finito ai margini del gruppo per scelta tecnica, ha riconquistato la fiducia di Luis Enrique con il passare delle settimane e adesso esalta il lavoro dello staff tecnico spagnolo: “Il mister ha mutato il nostro modo di giocare. Stiamo facendo un lavoro del tutto differente rispetto al classico modo italiano, quello a cui eravamo abituati: movimento, ordine tattico, possesso palla. Dopo un normale periodo di adattamento, oggi stiamo raccogliendo i primi frutti del duro lavoro”. Anche quest’anno il suo contributo si sta rivelando decisivo, spesso e volentieri anche in zona gol: “Mi alleno abbastanza per questo. E’ una questione di tempo e posizionamento, ma devo dire che avere ottimi calciatori facilita molto la situazione”. Il futuro si chiama ancora Roma, anche se un giorno… “I contatti con il Flamengo sono costanti – ha ammesso il calciatore – Tutti sanno del mio passato, della mia preferenza e delle relazioni che tengo con le persone che lavorano lì. Ma io ho ancora un contratto qui e, da quel che so, il mio ex club non ha mai contattato ufficialmente la Roma. Ma è chiaro che, quando tornerò in Brasile, il Flamengo sarà la mia prima scelta”.

di Redazione Centrale 10/02/2012 10:40
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